FAQ Coaching2016-10-24T00:25:45+02:00
Come posso fare per diventare un coach?2016-10-24T00:25:50+02:00

C’é una grossa differenza tra il fare il coach ed essere coach. Occorre quindi interrogarsi e capire se alcuni requisiti essenziali fanno parte della propria essenza: credere sempre nelle potenzialità delle persone, mettersi in una condizione di servizio, avere un ego poco ingombrante. Se si reputa che tali caratteristiche siano naturali, allora abilità e competenze di coaching si possono acquisire attraverso percorsi specifici. Consigliamo di selezionare le scuole che propongono programmi completi, verificare che ci sia una corrispondenza tra quello che insegnano e quello che fanno, intervistarle e scegliere quella che convince di più.

Come posso capire se il coaching fa al caso mio?2016-10-24T00:25:50+02:00

Il coach lavora con persone che sono psicologicamente equilibrate e che sono in grado di fare un percorso di crescita. Se durante un percorso di coaching si creano situazioni di stallo che richiedono un altro tipo di lavoro è il coach, con un feedback onesto, a consigliare un altro metodo, quale la consulenza, la terapia, il counselling ecc.

È importante prima di inziare a lavorare con il tuo coach, cercare di chiarire qulai sono le tue aspettative e bisogni e discutere eventuali ipotesi alternative. Puoi anche provare a compilare il nostro test e vedere il risultato.

In azienda, si può fare coaching a chi non lo desidera?2015-01-10T11:02:26+01:00

No. L’efficacia del coaching è nella assunzione di consapevolezza e responsabilità. Se il coaching viene imposto, non funziona. Dalla nostra esperienza, però, ciò capita raramente. Se lo strumento del coaching è utilizzato genuinamente come investimento sulla crescita delle risorse, una volta che ne sono percepite le potenzialità, il coaching viene ben accolto.

Qual é il focus del lavoro con un coach?2016-10-24T00:25:51+02:00

Il coach si focalizza dove il cliente ha più bisogno. In generale, i coach tendono ad orientarsi sulle seguenti aree:

  1. rafforzare le Fondamenta Personali del cliente;
  2. esprimere le proprie potenzialità;
  3. aiutare il cliente a superare le proprie riserve e barriere;
  4. aiutare il cliente a definire obiettivi basati sui suoi Valori Personali.

Lavorando su queste aree, unite agli specifici obiettivi del cliente, il coach lo aiuta a non generarsi problemi o ostacoli e a focalizzarsi su quello che lo porterà al successo.

Ha senso lavorare con un coach su obiettivi “minori”?2016-10-24T00:25:51+02:00

Certo. Alcuni clienti assumono un coach per essere aiutati a raggiungere obiettivi o progetti definiti e a breve termine. Generalmente, comunque, il cliente continua a lavorare con il coach anche successivamente perché scopre mete ancora più interessanti da conseguire.

Posso sospendere un percorso di coaching?