Un mio pensiero

“Più vivo e più mi accorgo di non sapere realmente chi sono,
eppure ho sempre più fiducia in me stesso”.

La mia vita

  • Padre di tre figli
  • Marito

  • Creativo
  • Ricercatore infaticabile

C é stato un tempo in cui ho creduto di essere una persona giusta, oggi mi concedo di essere tutto quello che sono e vivo le mie incoerenze e il mio essere “molti me” comprendendone la grandezza. Tutto é divenire e io cerco di essere presente nel divenire.
Ho vissuto esperienze molto diverse tra loro: imprenditore, attore, ballerino, manager, monaco, consulente, insegnante di yoga, coach … da oltre quindici anni, ho trovato il mio “posto” facendo questa professione e riuscendo a vivere come desideravo. Potrebbe andare meglio? Ci sto lavorando, intanto vivo ogni momento dedicandogli la mia vita.

Citazioni preferite

“Oh me! Oh life! of the questions of these recurring,
Of the endless trains of the faithless, of cities fill’d with the foolish,
Of myself forever reproaching myself, (for who more foolish than I, and who more faithless?)
Of eyes that vainly crave the light, of the objects mean, of the struggle ever renew’d,
Of the poor results of all, of the plodding and sordid crowds I see around me,
Of the empty and useless years of the rest, with the rest me intertwined,
The question, O me! so sad, recurring—What good amid these, O me, O life?
Answer.
That you are here—that life exists and identity,
That the powerful play goes on, and you may contribute a verse.”
Walt Withman – Leaves of Grass (1892)

La mia Professione

Come professionista del coaching non dimentico mai il valore di quello che faccio e la necessità di farlo in integrità e come professione, da professus: che ha dichiarato apertamente, quindi come scelta di vita, esposizione sincera di me stesso alla luce del giorno, visibile a tutti. Perché io sia soddisfatto é importante che quel che faccio: abbia senso per le persone; che sia costruttivo; venga apprezzato e riconosciuto;  generi un effetto sistemico evolutivo, nello spazio e nel tempo.
Lavoro solo con chi comprende il valore di quello che faremo insieme ed é pronto a investire le sue energie per raggiungere risultati straordinari.

Oltre agli studi universitari in scienze psicologiche, mi sono anche appassionato a materie olistiche e discipline orientali, ho praticato Yoga e meditazione dall’età di 12 anni fino ad insegnarlo professionalmente dal ’98 per vari anni. Mi sono specializzato (Corporate Coaching, Team Coaching) con Giovanna D’Alessio in Life Coach Lab. Dal 2007 sono iscritto alla International Coach Federation, ho inoltre conseguito i certificati: NLP Master Practitioner (Richard Bandler), CTT Cultural Trasformational Tools (Richard Barret), Systemic Constellation (John Whittington), Voice Dialogue Facilitator (John Kent), Emotional Intelligence – SEI Assessment (Six Seconds).
Ho incontrato il coaching nel 1998 grazie a John Whitmore e al suo celebre libro in cui mi sono riconosciuto ed ho trovato ispirazione per intraprendere una incessante formazione teorica e pratica che mi ha portato ad essere un professionista del coaching dal 2000.

Lavoro principalmente nelle aree della trasformazione personale, dell’auto-consapevolezza, della gestione efficace delle relazioni e dell’intelligenza emotiva. Ho una lunga esperienza come Business Coach e dal 2006 con Life Coach Lab, dal 2012 Asterys, la società del gruppo dedicata alle grandi aziende, sono impegnato come Executive Coach e come Facilitator in progetti complessi di sviluppo della leadership e di trasformazione culturale.

Sono da sempre anche un imprenditore, come fondatore e partner di Asterys Lab seguo questa mia vocazione e di Asterys Lab ho anche la responsabilità della direzione. Faculty member di The Campus, la nostra scuola di coaching. Responsabile e Facilitator nei corsi di Sviluppo personale di Evolution. Scrivo articoli e testi sul coaching, partecipo volentieri come speaker a conferenze ed eventi, cercando di diffondere in modo serio e credibile questa professione, perché credo che possa veramente aiutare le persone a liberarsi e realizzare se stesse.

Il Coaching é stato per me l’occidentalizzazione e la sistematizzazione di quel che facevo come insegnante di Yoga con i miei allievi nel lavoro individuale, l’approccio dello Yoga é, di per se, riferito ad una verità che é dentro ognuno di noi (Corrado Guzzanti, nei ’90, faceva dire al suo personaggio, Quelo: “La risposta é dentro di te ed é… sbajata..”). Battute a parte, mentre in modo “naturale” supportavo le persone a trovare le loro risposte, incappai nel famoso libro “Coaching” di John Withmore, autore di cui allora non sapevo neanche come si pronunciasse il cognome, ma che mi fece dare un nome e una struttura più chiara e riconoscibile a quello che facevo. Studiai molto e mi applicai nel coniugare i movimenti e la respirazione dello Yoga con la conversazione strutturata del Coaching, creando di fatto il “Coaching Yoga”, all’epoca non potevo immaginare che, anni dopo, questo incipit mi avrebbe portato a incontrare, in carne e ossa, a Los Angeles, John Withmore come collega. Nel 2006 incontrai Giovanna D’Alessio, accadde fuori dal contesto lavorativo e scoprimmo solo dopo diversi minuti di conversazione che facevamo lo stesso lavoro. Fu uno degli incontri più importanti della mia vita, dico questo dal punto di vista professionale e personale visto che siamo partner nella professione e anche nella vita privata.

Non potrei pensare a un contesto più vicino a me valorialmente e che possa farmi sentire a casa più di Asterys Lab e Asterys, le persone che ci lavorano, quelle che ne vengono attratte ogni giorno come clienti e collaboratori, tutti, mi fanno sentire parte di un disegno che ha senso e che porta valore ovunque venga accolto.

Nel mio passato ci sono tante esperienze che normalmente non racconto perché reputo appartenere a una sfera più privata, tuttavia mi piace l’idea di farlo in questo spazio dove immagino arrivi solo chi vuole ancora approfondire su di me e sulla mia storia. Dopo le scuole superiori, non ho minimamente pensato di iscrivermi all’università, avevo sofferto la scuola, non ne capivo in senso e  venivo da una famiglia di non laureati, solo uno dei miei nonni era stato ingegnere. Tutto questo, unito alla mia passione per la danza e per lo spettacolo, mi portò a lavorare nel mondo dello spettacolo che ancora frequentavo l’ultimo anno di scuola. Fui fortunato, infatti alla prima audizione fui preso al Teatro dell’Opera di Roma, scritturato come attore, mimo e acrobata per alcune stagioni. Solo molti anni dopo, comprendendone il valore e avendo i mezzi per farlo, mi sarei iscritto a Sociologia, alla Sapienza, e poi con un interesse crescente per l’individualità della persona a Psicologia alla LUMSA. Ma tornando all’esperienza artistica, un piccolo incidente a un ginocchio interruppe per qualche mese le mie attività, giusto il tempo di iniziare la mia prima impresa.  Anche in questo caso tutto  partì da una passione: il windsurf. Avevo costruito la prima tavola “custom” a quindici anni e rispolverai quell’esperienza dietro richiesta di mio fratello Carlo, insieme ne realizzammo una, poi altre per amici… poi lui partì per il servizio militare ed io continuai fino ad avere, tre anni dopo, una vera e propria factory, con capannoni, operai e impegni come subcontractor per la produzione di componenti della carrozzeria della mitica Ferrari F40.

Ma l’esperienza più importante di quel periodo giovanile e avventuroso arrivò subito dopo, l’anno che vissi in un approfondimento spirituale senza compromessi. Infatti nel 1991, chiusi la mia azienda, lasciai tutti i miei averi, rasai i miei capelli a zero e rimasi in povertà, con un “saio” bianco. Mi sentivo libero quanto per chi non lo abbia mai provato è impossibile immaginare. In quel periodo vissi sperimentando tutte le pratiche spirituali comuni alle tradizioni orientali e occidentali, vivevo convinto che la provvidenza mi avrebbe sostenuto fintanto che non avessi scoperto quello che volevo/dovevo scoprire su me stesso e sull’assoluto. Fu un anno ricco di meditazione, preghiera, silenzio, digiuni, castità e alimentazione istintiva vegetariana, finché, un giorno, sentii che era giunto il momento di tornare in mezzo alle persone. “Un uomo nuovo per un mondo nuovo”, dissi al mio maestro dichiarando di voler tornare nel mondo civile.  A quel periodo da monaco devo molti dei risultati che poi ho ottenuto nella vita. Ricominciai tutto da capo, ma questa volta in azienda; avevo sviluppato una sensibilità e capacità non comuni di comprendere le persone, questo unito al mio approccio al lavoro “senza paura” mi fece rapidamente scalare le gerarchie aziendali, da venditore a direttore commerciale in pochi mesi. Seguirono molti altri cambiamenti importanti, fino al momento in cui, dopo parecchi anni di matrimonio, grazie alla mia coscienza di padre, sentii di nuovo forte il richiamo della dimensione spirituale e fondai: “Crisalis” la scuola di sviluppo personale per favorire “evoluzione e cambiamento” nelle persone e poi l’incontro con il coaching e la nuova avventura imprenditoriale di Asterys Lab che arriva fino ad oggi.